martedì 27 marzo 2018

La libreria dove tutto è possibile


di Stephanie Butland
 Ed. Garzanti



Loveday è una giovane donna dal nome speciale, lei, "giorno d'amore",  per i suoi genitori è il fulcro della loro vita, la bambina che tutti vorrebbero e l'armonia familiare per antonomasia.
Incontriamo Loveday a York, in una bella e polverosa libreria, specializzata in libri antichi ed usati, edizioni rare e ricerche specialistiche.In questo luogo magico, il sogno per ogni amante di libri, Loveday, giovane donna, vive la sua vita alquanto solitaria. Spesso scontrosa e eccessivamente timida, Loveday si trova a proprio agio solo tra i suoi volumi particolari, organizzando e riordinando il suo lavoro, reperendo alacremente testi introvabili, accontentando tutti i clienti con solerzia. Insomma la migliore impiegata che un titolare vorrebbe. Ed infatti il caro proprietario Archie non esita un attimo ad assumere Loveday quando scopre in lei non il desiderio di un lavoro ma la passione che la spinge verso la lettura e la ricerca.
Loveday spesso si scherma nella sua ritrosia ma al tempo stesso ne soffre "se fai di tutto per renderti invisibile,non puoi lamentarti che la gente non si accorga della tua esistenza". Il suo nascondersi ed essere riluttante verso chiunque è una reazione profonda ad un passato che lentamente affiora, nonostante Loveday abbia sempre fatto di tutto per affossarlo. 
"Archie sostiene che tengo ben nascoste le mie parti interessanti e che arrivare a conoscermi è un atto di fede premiato da una ricompensa. Immagino voglia essere gentile"
Lei è convinta di poter vivere in questo modo ma a tratti si sente imprigionata in se stessa, vorrebbe essere diversa ma non riesce. Per questa trasformazione...occorre l'amore...ed arriva con Nathan. Il giovane gentile ed educato è un mago di professione e poeta per passione, lentamente senza imporre nulla riesce a far uscire Loveday dal guscio, le lascia i suoi tempi e pur intuendo segreti insidiosi non insiste mai e la porta ad esibirsi in pubblico recitando poesie. L'ambiente è culturalmente vivace e le descrizioni lo fanno apprezzare molto. Sono tanti i momenti in cui ci si ritrova esattamente nel luogo descritto.  Si riesce ad immaginare questa libreria dinanzi agli occhi, la sede degli incontri di poesia è ben delineata come anche tutti gli altri luoghi.
Grazie all'influenza di Nathan e alla grande bontà, affetto e simpatia del titolare Archie, che in fondo l'ha praticamente adottata, Loveday decide di affrontare il suo passato, di cercare di conoscere meglio lo stato dei fatti e offrire altre possibilità a chi le ha voluto bene e a se stessa.
Il percorso non sarà breve ma ora Loveday ha tanti buoni motivi per intraprendere la strada. Ora non sono più solo i libri il motivo della sua esistenza ma anche le persone. La crisalide può trasformarsi in farfalla!

La critica
Il romanzo è una bella lettura piacevole e rilassante. E' ben scritto e dal taglio ironico. Loveday parla in prima persona e questa è una formula vincente per far apprezzare il personaggio. Conoscere i suoi pensieri e sentimenti dalla sua viva voce, li rende più autentici. Il libro è un omaggio a chi ama i libri, le librerie polverose che respirano di antico, la ricerca della rarità, insomma....un libro per me! E per tanti amanti della lettura come me....
"Chiunque abbia lavorato in una libreria per più di un pomeriggio vi dirà che la gente compra libri per i motivi più disparati. C'è il puro e semplice amore per i libri, la consapevolezza che lì dentro c'è una via di fuga, un'occasione per imparare, un posto per scatenare e far giocare la mente e il cuore...tutti motivi validi, nessuno dei quali però garantisce che il libro verrà aperto".
Ringrazio le edizioni Garzanti per la copia e la fiducia.
Annalisa



domenica 25 febbraio 2018

Fiori sopra l'inferno


Di Ilaria Tuti 

edizioni Longanesi


Esordio di successo per la giovane Ilaria Tuti, friulana che per Longanesi  è svettata nelle classifiche con "Fiori sopra l'inferno" pubblicato a gennaio 2018. Già conteso da diverse case editrici straniere, il romanzo è un thriller ambientato in un paesino del Friuli, tra le Alpi svettanti al confine con l'Austria.

"Ecco il suo fiore, il più bello tra quelli che gli impedivano di vedere l'inferno"

Un giorno viene ritrovato nei boschi il cadavere di un uomo, denudato e con strani segni sul corpo che lasciano immaginare  una forma di tortura dal significato simbolico.
Naturalmente il paese è abitato da poche anime che aumentano nel periodo turistico e che si conoscono tutte tra loro. La polizia locale non riesce a pensare che sia stato qualcuno del paese con intenti vendicativi o spinto da motivi personali di acredine.
Viene chiamata una squadra investigativa da fuori,  capitanata dal commissario Teresa Battaglia, una donna un po' avanti negli anni, con un diabete incipiente e prime forme di Alzheimer. La donna comincia a mettere in pratica le indagini secondo lo schema di ricerca di serial killer. Osteggiata dal capo della polizia locale Knauss, Teresa Battaglia, di nome e di fatto, comincia ad imporsi su tutta la squadra e a convincerla della pericolosità della situazione, soprattutto della probabilità di nuovi delitti. Infatti di lì a poco nuove efferate mutilazioni si verificano in paese. La situazione sta prendendo una brutta piega e l'ostilità del clima ne accentua la gravità.
Accanto a Teresa Battaglia troviamol'ispettore Marini, un giovane poliziotto che con abbigliamento elegante e da città sembra fuori luogo rispetto all'ambiente. La cinicità della Battaglia che lo identifica come un viveur inseperto e incapace, lo mette a dura prova. Ma la vicenda intricata è da stimolo all'ispettore a dimostrare il contrario.
Ogni paese nasconde segreti, anche remoti, che però qualcuno ricorda ancora. Gli ispettori e la carica tenace di Teresa Battaglia riusciranno a scandagliare questo passato non troppo remoto sino a far combaciare le tessere del puzzle.
A latere di questa storia, scorre una narrazione del periodo nazista in cui in una Scuola speciale venivano cresciuti dei bambini in maniera fredda e impersonale, a cui non veniva dato neppure il nome di battesimo. Questi esperimenti sull'anaffetività venivano condotti da un medico nazista finchè una dipendente non denuncia. Posso esserci  legami con questi i delitti e le violenze che si svolgono al presente?

"Erano fiori che cercavano la luce e finalmente l'avevano trovata"

Sta alla bravura degli investigatori far emergere la verità e riportare la tranquillità montana!

La critica
Di certo è un romanzo ben scritto questo di Ilaria Tuti. La casa editrice Longanesi ha fatto centro investendo su questa giovane scrittrice. Lo stile è sapiente e netto, senza arricchimenti inutili, come un thriller richiede. Alle spalle si intuisce che c'è ricerca e gavetta. Il taglio dei personaggi è realistico, tanto da immaginarseli visivamente in azione. Il commissario Battaglia che fatica scendere i dirupi con il suo fisico sformato e malconcio, che comincia a riscontrare i segni della malattia e non se ne fa ragione, suggellano l'umanità e veridicità del personaggio. Anche gli altri protagonisti sono delineati in modo preeciso e puntuale.
Principale attore del thriller è, per me, il paesaggio. Nel romanzo diviene un co-protagonista importante perchè non è solo lo scenario in cui il paesino è incastonato, ma se ne sentono i suoni, si immaginano i sentieri, i rivoli e le cascate. La neve che improvvisamente cade sulla fronte del commissario esausta suggella il momento di candore e libertà, il legame dei bambini del villaggio con la natura ne fanno un richiamo al buon selvaggio di Rousseauniana memoria. Traspare la piena conoscenza dell'ambientazione ma soprattutto la grande capacità di raccontarla e farla vivere al lettore.

Ci aspettiamo  i prossimi romanzi per inserire a pieno Ilaria Tuti tra i nuovi scrittori da seguire in futuro!
 Ringrazio la casa editrice Longanesi per la copia e la fiducia
Annalisa


domenica 11 febbraio 2018

L'uomo del labirinto


 di Donato Carrisi, Edizioni Longanesi


Un luogo indefinito, un tempo indefinito,una stagione estiva talmente torrida da sconvolgere i bioritmi umani.
In una zona non precisata del globo,una sorta di Gotham City, a causa di immaginabili cambiamenti climatici, la popolazione è costretta  a cambiare il proprio ritmo di vita lavorando di notte e richiudendosi in casa di giorno. Le temperature impediscono una vita regolare. Tutto è alterato e stravolto, rapporti umani, vivibilità, psiche e comportamenti.

Una notte viene ritrovata una giovane donna in stato confusionale, completamente nuda al limitare di una palude. Ha delle ferite ed una frattura, non sa il suo nome nè cosa ci faccia li. Poco dopo si scopre essere Samantha Andretti, una ragazzina che all'epoca della scomparsa, avvenuta 15 anni prima, aveva 13 anni. In una mattina di febbraio, la ragazzina eccitata e agghindata per andare incontro al suo ragazzino preferito, si specchia nei vetri di un'auto e viene attratta da ciò che intravede all'interno.  Da quell'istante scompare e di lei non si sa più nulla. All'epoca, brancolando nel buio la polizia, viene incaricato dell'indagine un investigatore privato, Bruno Genko, il quale non giunge ad alcuna conclusione e porta dentro di se' negli anni un senso di sconforto e inadempienza. Con la liberazione della ragazza, tutto cambia e Genko, seppure terminale, si dà come ultimo compito la ricerca della verità. In un primo momento vuole scoprire chi ha rapito la ragazza e dove l'ha tenuta prigioniera, ma ciò che poi comincia ad attanagliare Genko è cosa abbia scatenato il comportamento del rapitore e la sua serialità.

"Quand'è che si comincia a morire? Quando si contrae la malattia letale o quando la si scopre?"
"Finché c'è aria nei polmoni, non è finita"

E così Genko si lancia alla ricerca spasmodica del rapitore, scandaglia nei meandri dei ricordi, intesse una tela attorno a lui che tenderà piano piano a farlo uscire allo scoperto.

"Puoi abbandonare il luogo in cui sei nato, ma il luogo in cui sei nato non ti abbandona mai"

Una periferia abbandonata ha visto crescere ragazzi lasciati a loro stessi, figli di una miseria sociale tale da ritenere inutili le loro vite, ignorati da una omertà tale da non capire cosa succedeva  ad alcuni di loro, dove finivano e da dove ritornavano dopo aver incontrato il Buio. Questi ragazzi Invisibili, non degni di nota nè di attenzione da parte di nessuno, riescono ad essere interessanti per altri, importanti per qualcuno che approfitta della loro ingenuità e curiosità.
Sono marchiati per sempre e non potranno far altro che seguire i loro istinti.
"Loro non sanno di essere mostri, pensano di essere persone normali. Se cerca un mostro, non lo troverà mai. Se invece pensa a lui come a un uomo comune,come me o come lei, allora ha qualche speranza".

A latere dell'indagine di Genko si svolge quella del dott.Green, il profiler che dal primo momento indaga con Samantha sul suo recente passato trascorso in prigionia. Il profiler riesce ad attirare la sua attenzione, a cercare la sua fiducia dopo anni di maltrattamenti e delusioni, dopo tristezze e abbandoni, dopo l'infinito gioco a cui lui la sottoponeva. Un gioco al massacro, allo sfinimento ma che per attaccamento alla vita,Samantha riusciva a reggere. Un lavoro non semplice quello del dott.Green che con pazienza riesce a far recuperare i ricordi a Samantha, le sensazioni e le emozioni respinte e dimenticate nel "non-luogo" del Labirinto in cui tutto è grigio e anonimo.


La critica
Sono una lettrice appassionata di thriller e gialli. Ho cominciato da ragazzina e mantengo sempre questo vivido interesse al genere. Ho scoperto Donato Carrisi sin dal primo romanzo "Il Suggeritore" e ho continuato a seguirlo ad ogni uscita. Lo stile si è man mano affinato,migliorato e diventato più esperto nel tessere trame sempre più articolate e variopinte.
In questo romanzo si torna sempre alla dicotomia tra bene e male, nel profondo del buio in cui vengono inghiottiti tutti i deboli e i cattivi. Come detto in una intervista rilasciata a me nel 2014, Carrisi ribadisce la costante lotta tra Bene e Male, la prevalenza dell'uno su l'altra in fasi storiche alternate.
Anche in questo romanzo la protagonista femminile è molto preponderante, perché la vittima, con il suo gioco e analisi è co-protagonista del romanzo. Geniale è l'intuizione di Donato Carrisi che inserisce nel romanzo elementi di richiamo ad altri suoi romanzi precedenti di successo, Simon Berish e Mila Vasquez de Il Suggeritore, il rapimento di Avechot de "La ragazza nella nebbia". Remind che fanno riconoscere il filo rosso al lettore appassionato e fedele ma che non inficiano i new entry. Come sempre...Finale a sorpresa e spiazzante!!

Ringrazio la casa editrice Longanesi per la copia e la fiducia.

venerdì 15 dicembre 2017

Le vite parallele



Il Commissario Casabona ritorna in libreria con un nuovo caso sapientemente raccontato da Antonio Fusco.
Al suo quarto romanzo per Giunti Editore, Antonio Fusco continua a raccontare le vicende investigative e personali del commissario Tommaso Casabona che indaga sempre nella sua cittadina Valdenza,in Toscana.
Il romanzo si apre con una scena più familiare, infatti il Commissario passa fugacemente dall'ufficio prima  di raggiungere la moglie in ospedale. La signora Francesca deve affrontare un intervento per tumore e la sua situazione psicologica è molto angosciante. Così Tommaso, preso da sensi di colpa per le sue assenze e con somma responsabilità, decide di presentare domanda di trasferimento in ufficio e non seguire più la Squadra Mobile. Ovviamente i suoi colleghi ci credono poco tanto da infilargli sotto il naso un nuovo caso alquanto intricato.
Dopo tentennamenti il commissario è di nuovo in pista. Il caso è delicato: si tratta della sparizione di una bambina di tre anni, bellissima e appartenente ad una famiglia in vista della cittadina.
Martina vive in una frazione di Valdenza con i genitori, lui dermatologo affermato, lei donna colta che ha lasciato l'impegno lavorativo per dedicarsi alla figlia.Una famiglia felice, bella casa, bei viaggi e bel tenore di vita.
Contemporaneamente un cocainomane scompare da Valdenza e fugge in Francia dove viene anche trovato morto. Molte tracce conducono ad un forte legame tra l'uomo e la signora Elena, mamma di Martina. Una relazione clandestina, forse anche spaccio di droga  e altri indizi fanno si che i due nomi si leghino al caso.
La pressione mediatica è sempre alta ed estenuante per cui il commissario si ritrova a prendere delle decisioni  in breve tempo. Certo la sua lucidità è messa anche a dura prova dalla situazione di salute della moglie e dalle difficoltà sentimentali per cui, poco dopo deve ritornare sui suoi passi. Le vite apparenti ne hanno altre parallele...

La critica
Per me Antonio Fusco si conferma un ottimo romanziere e narratore. La sua scrittura è netta e tagliente, sempre agile e rapida dove occorre. La storia scorre rapidamente così da leggere il noir in brevissimo tempo (solo due serate per me!). L'esperienza professionale del  dott.Fusco, Funzionario della Polizia di Stato, vien fuori ad ogni riga, i rapporti tra la Mobile e la Questura, tra la Scientifica e la sede regionale ecc sono raccontati da chi li vive dall'interno. Anche le modalità di ricerca e approfondimento sono tipiche di chi le affronta per mestiere ed esperienza. In ogni caso la narrazione è vincente perchè oltre la bella trama vi è sempre un finale a sorpresa degno di un bravo scrittore noir!
Attendiamo ancora un volte le prossime indagini.
Per chi volesse conoscere i romanzi precedenti già da me recensiti, può seguire i link indicati qui sotto


Ringrazio Giunti per la copia e la fiducia


domenica 10 dicembre 2017

L'inganno

di Thomas Cullinan


pubblicato per  DeA Planet nel settembre scorso, il romanzo deve il suo successo soprattutto al film che Sofia Coppola ne ha tratto dalla versione in lingua. L'autore,Thomas Cullinan, americano dell'Ohio, ambienta il romanzo in Virginia durante la guerra di secessione. Un soldato nordista il caporale John McBurney, di origini irlandesi, viene trovato ferito in un bosco nei pressi di un collegio per signorine diretto da Martha Farnsworth. L'uomo viene accolto con molta abnegazione e pietà, soccorso e medicato fino al suo recupero fisico. Il collegio è composto da 5 alunne e due istitutrici che all'arrivo dell'uomo vedono la loro vita scompigliata. Il bigottismo severo a cui si sono abituate viene stravolto da un personaggio maschile, dalle sue storie e dai suoi modi estremamente gentili e galanti. Il caporale sa come prendere bene le signore, come riempirle di complimenti e evidenziare di ognuna l'aspetto migliore. Persino dell'acida padrona e istitutrice riesce a cogliere il bello. La vita al collegio diventa così molto più leggera e anche il poco cibo razionato per la guerra, diventa più gustoso. Tutte ritrovano il sorriso e la voglia di agghindarsi e farsi belle.
Peccato che questo idillio comincia a vacillare quando il caporale si spinge un po' oltre e da uomo giovane e con tante signorine a disposizione, cominci a corteggiarle e ottenere piaceri.
Inoltre egli ha voluto dare un'immagine diversa di se' per conquistarle, padroneggiando Shakespeare, la musica e le arti e poi svelandosi un bluff.
La storia si complica fino a giungere ad un momento di non ritorno.



La critica
Non ho visto il film di Sofia Coppola ma ne ero incuriosita, lo vedrò appena verrà trasmesso in tv. Di certo mi auguro che sia più coinvolgente del libro. Il romanzo, seppure con una bella ambientazione e una bella storia, risulta lento e a tratti decisamente fermo. La storia viene narrata attraverso capitoli raccontati in prima persona da ciascuna delle donne presenti in collegio, fermandone lo scorrere della lettura e ritornando spesso sullo stesso argomento. Di certo il lettore ne trae una descrizione dettagliata deicomportamenti e degli aspetti fisici e caratteriali delle protagoniste però non approfondisce i richiami alloro passato, lasciando in sospeso molte notizie.

Ringrazio DeAPlanet per la copia omaggio e la fiducia DeAPlanet

giovedì 9 novembre 2017

Mirror Mirror

di Cara Delevigne




Comincia così il romanzo, ricalcando la celebre frase di Biancaneve "Specchio specchio  delle mie brame!...."Scritto dalla modella-attrice Cara Delevigne, questo è il primo romanzo, a quattro mani  insieme all’autrice bestseller Rowan Coleman, pubblicato per  DeAgostini.
L'ambientazione del romanzo è in un contesto adolescenziale. Quattro ragazzi londinesi vivono i problemi tipici dell'adolescenza attuale amplificati fortemente dai contesti social e moderni. Ognuno ha una storia familiare complicata e si ritrovano insieme quasi per caso a costituire una band musicale scolastica.La musica e l'unione delle loro anime è la fonte di recupero per questi ragazzi. In altri contesti sarebbero andati fuori di testa o avrebbero compiuto azioni indicibili.Leo ha il fratello delinquente e carcerato, vive in un sobborgo di estrema miseria morale ed è pronto ad entrare nella gang del fratello perdendosi per sempre.Red ha la madre alcolizzata, il padre assente per varie avventure sentimentali e si occupa persino della sorella piccolaRose è la più abbiente dei quattro ma con genitori separati, vive col padre danaroso e con la compagna "bella statuina". Ha un atteggiamento sicuramente prevenuto nei confronti della coppia e si pone sempre in ostilità.Naomi pur avendo una situazione familiare tranquilla ha una rabbia dentro che riesce a contenere solo cantando. E' lei la voce e la bassista del gruppo.Lei la più solare e la più bella un giorno scompare e viene ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi.Cosa le sia successo è un mistero, soprattutto quando iniziano a venire fuori alcuni piccoli dettagli che rivelano i segreti profondi che Naomi nascondeva. Nonostante fossero una famiglia inseparabile i quattro celavano alcuni piccoli segreti gli uni agli altri pur di non essere da meno nella band o non avere prediche dagli amici. 


"Nessuno è il riflesso che lo specchio rimanda"

Ma ora lo specchio si è rotto e ci vuole del tempo per raccogliere i pezzi e avere una nuova immagine.
I tre ragazzi si danno molto da fare per cercare l'amica prima, e capire cosa sia successo dopo il ritrovamento. C'è uno spazio temporale non coperto e misterioso soprattutto perché Naomi non ha lasciato tracce di ciò che le stava balenando nel cervello.Si scatena una ricerca sui social ma non ci sono segni di aiuto da parte di nessuno.Per fortuna interviene la sorella di Naomi, hacker espertissima che con una serie di studi, ricerche e inserimenti in vari ambiti riesce ad aiutare Red e svelare  il mistero che avvolge Naomi.In tutto il romanzo si può entrare davvero nella mente di questi adolescenti, specchio della nuova società e del nuovo modo di intendere la loro fase di vita. Sono tanti gli argomenti affrontati: la sessualità e la diversità, l'uso dei social, l'amicizia e la famiglia ma soprattutto l'accettare se stessi e il proprio essere. I sentimenti sono riversati sul corpo, i segni della sofferenza di ciascuno si intuiscono dal modo di approcciarsi al cibo, dall'abbigliamento, dallo stile di vita. Ogni ragazzo nasconde un vuoto dentro di se' che va colmato con l'ascolto e con la presenza da parte degli adulti.Il colpo di scena finale lascia stupiti e merita l'accelerazione finale della narrazione.Consigliat ai ragazzi per capire che mai nulla è perduto e anche agli adulti per entrare meglio nelle pieghe dei loro sentimenti.   


Annalisa

Ringrazio la DeAgostini per la copia omaggio e la fiducia

domenica 24 settembre 2017

Sedici alberi

di Lars Mytting per DeA Planet



In libreria dal 29 agosto il romanzo Sedici alberi è un'intricata storia familiare che vi appassionerà dalla prima all'ultima pagina.


Edvard è un ragazzo che vive in Norvegia a Hilljfied, nella fattoria di un paesino sperduto in cui il tempo sembra essersi fermato. Da quando è piccolo vive lì con suo nonno ora vedovo, conducendo una vita semplice di agricoltura e pastorizia.
Edvard ha perso i genitori in un incidente quando lui aveva tre anni. Con il tempo poi gli hanno anche spiegato che attorno alla morte dei genitori aleggiava un mistero. Sono morti mentre erano in vacanza a Authuille, in Francia, e lui era presente ma è sopravvissuto grazie anche alla sua misteriosa sparizione. E' probabilmente stato rapito e rilasciato sano e salvo tre giorni dopo.
Ad Edvard questa storia è sufficiente e continua a condurre la sua solita vita, accontendandosi di poche cose, acquistando qualche disco ad un negozietto, scendendo in paese il meno volte possibile.
Alla morte del nonno, dinanzi ad Edvard si spalanca una immensa voragine. Lentamente comincia a scoprire segreti di famiglia che gli erano stati  celati tra cui delle buste conservate in camera del nonno che riportano ognuna il nome dei suoi genitori, della nonna e di un misterioso zio di cui non ha mai sentito parlare. Fortemente dibattuto sull'indagare o sul lasciar perdere, incapace di autonomia nelle decisioni e non abituato a prenderle soprattutto, Edvard si intrufola lentamente in questo passato denso e misterioso della sua famiglia.
Comincia così un viaggio che lo porterà nella natura selvaggia e boschiva della Francia fino a giungere alle aspre isole Shetland.
Il mistero maggiore è attorno ad un bosco con Sedici alberi di noce pregiatissimo nella regione della Somme, nella Francia Settentrionale teatro di un'imponente battaglia bellica nel 1916 in cui sia il fronte tedesco che inglese perse migliaia di uomini. (https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_della_Somme). In questo bosco,insieme a mine inesplose, resti umani e vegetazione paludosa, crescono degli alberi magnifici che diventano oggetto di contesa tra un ebanista ed un ricco commerciante inglese. Qual è il suo legame con questi due signori e perché deve spingersi persino alle Shetland per cercare di venirne a capo?
Edvard scava così nella storia risalendo al passato della sua famiglia non solo norvegese ma anche francese, a cui apparteneva la madre. Colpi di scena e fatalità conducono Edvard in un giro vorticoso tra passato e presente, tra natura e storia, sconfinando in paesaggi meravigliosi intrisi di sangue e vendetta.

La critica
Senza dilungarmi nella trama che va esplicitamente letta ed assaporata, riconosco in questo autore una perfetta capacità di coniugare l'amore per la natura e per il legno in particolare e la trama ricca e complessa con un velo di mistero.
Lars Mytting è diventato celebre l'anno scorso per un bestseller Norwegian wood, 
Sempre tradottoda Alessandro Storti, in questo romanzo Mytting celebra la passione per il legno e la sua vitalità, rendendolo protagonista di un giallo famigliare. Le fiammature della betulla (tipico albero scandinavo) derivano da quanta sofferenza ha patito l'albero, provocata dalla natura o dall'uomo. Sono cicatrici che l'albero si porta dentro e si rimargina per sopravvivere. Così è l'animo di Edvard, e anche il nostro, pieno di segni e sofferenze che ha dovuto rimarginare per continuare a vivere e ritrovare se stesso.
Quando si dice che leggendo si esplorano mondi restando in poltrona è proprio vero. E questo romanzo ne è la prova. Al termine della lettura se ne esce viaggiatori di terre lontane, conoscitori di ebanisteria e falegnameria, esperti di storia ed economia. Un romanzo avvincente e ricco che consiglio vivamente. Altri dettagli e acquisti su http://www.deaplanetalibri.it/libri/sedici-alberi
Ringrazio DeAPlanet per la copia omaggio
Annalisa